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By Auteur inconnu

Dallo stato tranquillo, ove io vivea,

Per man mi guida nel suo Regno Amore:

"Mira", mi dice poi, "l'Ideo Pastore

Porgere il pomo alla più bella Dea;

Mira com'ella pe 'l fanciullo ardea,

Ch'ucciso dal Rival converse in fiore;

Mira colui, che per insano ardore

A piè d'un lauro il suo destin piangea."

E sì col grande esempio la fortezza

Assale del mio cuor l'empio tiranno,

D'interna armato amabile dolcezza,

Ch'ei cede a poco a poco al dolce inganno;

E se da lunge il mira, ardito sprezza

Il grave aspetto del futuro affanno.