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By Auteur inconnu

Sotto l'Orse colà (se dice il vero

Antica fama) quel selvaggio inculto

Orror de' boschi un tempo ebbe dal fero

Popol dell'Istro e sacrificj e culto,

Né osò mai ferro irriverente altero

Scuoter fronda e troncar pianta o virgulto,

Né impura greggia, né Pastor mai fero

Con piè profano alle bell'erbe insulto.

Così la mia, benché selvaggia e oscura,

Musa (il perché non so) rispettan gli anni,

E più d'un l'idolatra e fe' le giura.

Ma degli altrui troppo amorosi inganni

Fatta giudice un dì l'Età futura

Fia che sì folle Idolatria condanni.