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By Simone Serdini

Tornato è il Sol che la mia mente alberga

e lo specchio degli occhi, und'era ascoso;

tornato è il sacro templo e prezïoso

sepolcro che 'l mio core e l'alma terga.

Omai dal petto ogni vil nube sperga

il ciel, che m'ha renduto il dolce sposo:

surgete, Muse, surga il glorïoso

fonte per cui tante opre or s'orna e verga!

Ecco le stelle lacrimose e stanche

venute a ritrovare il caro signo,

or fatte illustre, ecco la bella luce!

O clemenza di Dio, porria morte anche

scurare il ciel? Non, Signor mio benigno:

questo è quel che m'impera, egli è il mio duce.