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Dolce m'alletta e mi lusinga Amore,
Che vuol dell'arti sue far prova meco,
E: "Questo", dice, "è 'l memorando speco
Per la ventura dell'Ideo Pastore;
E quello è 'l mar, donde, 'l promesso onore
Della Sposa infedel traendo seco
Al patrio suol, tornò dal lido Greco,
E gli fu scorta il suo felice ardore."
Così m'accende il seno, e dietro al nuovo
Desir sì cieca va d'affetti ardenti
Turba, dal fortunato esempio indutta,
Che nullo al gran torrente argine io trovo,
Né fa che poco speri e assai paventi
Troia, che fumar veggio arsa e distrutta.