4.
Quando 'l raggio del bel, ch'in voi risplende,
per l'orecchie e per gli occhi al mio mortale
trapassa, o Donna, un chiaro ardor m'assale,
che d'eterno disìo tutto m'incende.
L'anima allor, che 'l novo affetto intende
mover d'alta cagione, ogni mortale
piacer schernendo, e al ciel battendo l'ale,
verso l'amato lume il camin prende:
e com'aquila al sol drizzando gli occhi
al foco vostro s'erge a la salita,
dove alfin pace le promette amore.
Deh! siate larga a lei del bel splendore,
e porgete al suo volo pronta aita,
acciocché inferma e cieca non trabocchi.