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Perché, Bologna mia, gli umidi rai
Stancar, mirando il Cielo, e lingua e petto,
Chiamando lui, che, intento ad altro obbietto,
Non può di te curar, né de' tuoi guai?
Ch'anzi pronta a destare ora non vai
De' Cigni tuoi il bel numero eletto,
Onde del Pico il gran nome perfetto
Morte, che spense lui, non tocchi mai?
Deh fàllo tosto, perché ratto viene
Dell'altrui fama invidioso obblio,
E l'esempio miglior leva e sotterra.
Perduto il primo, ora il secondo bene
Deh non si perda: del suo oprar sì pio
Viva pur sempre la memoria in terra.