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Dappoich'Amore insidioso un vago
Gentil sembiante alla mia vista offerse,
Che per gli occhi entro al cor la via s'aperse
E vi dipinse la leggiadra immago,
Dietro al piacer, di cui più non m'appago,
Ove la mente naufraga s'immerse,
Io me stesso obbliai, finché coperse
Ragione un velo, onde fui sazio e pago.
Ora levo il desir libero in alto
Per lo sentiero, ond'io mi desviai,
E vòlgo intorno senza tema il ciglio;
Ma non mi scordo del primiero assalto,
A cui, se non cedetti, io vacillai
Al fiero aspetto del vicin periglio.