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Né l'età tua più bella e più fiorita,
donna, fusti negata a la mia fede
di cui tu sola degna eri mercede,
e con altrui non egualmente unita.
Né d'amarti io rimasi; e la mia vita,
furando quel che fuor s'ascolta e vede,
qual uom nudrii che per timor non chiede,
in sin che morte a noi t'ebbe rapita.
Ti rapì morte allor che 'l caro pondo
ti gravò troppo il giovinetto seno,
onde lasciasti il dolce parto e 'l mondo,
e me, ch'insieme partir volli e freno
duro mi tenne a forza; ed or secondo
vorrei venir dietro a' tuoi passi almeno.