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Sono, Italia, per te discordia e morte
In due nomi una cosa, e a sì gran male
Un mal s'aggiunge non minor, che frale
Non se' abbastanza, né abbastanza forte.
In tale stato, in così dubbia sorte
Ceder non piace e contrastar non vale,
Onde come a mezz'aria impennan l'ale
E a fiera pugna i venti apron le porte,
Tra il frale e 'l forte tuo non altrimenti
Nascon, quasi a mezz'aria, e guerra fanno
D'ira, invidia, e timor turbini e venti,
E tai piovono in te nembi d'affanno,
Che se speri o disperi, osi o paventi,
Diverso è il rischio e sempre ugual fia 'l danno.