430
Il buon Guerrier, ch'a vendicar la morte
De' cari amici presso a Tebe uccise
L'orribile serpente, e a lui recise
Il vasto capo, in un pietoso e forte,
I denti alla futura ignota sorte
Sparse dell'angue, ch'in vendetta ancise,
E squadre nascer vide in strane guise
Tra sé nemiche, e nate appena e morte.
Così da' semi d'un amor, ch'estinse
Ragione in me, d'alti pensieri amica
Turba poi nacque, ch'al mio cor si strinse;
Ma dal vario desir fatta nemica,
Cadde sul campo, ond'io non so chi vinse,
Se la ragione o se la fiamma antica.