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By Auteur inconnu

Il buon Guerrier, ch'a vendicar la morte

De' cari amici presso a Tebe uccise

L'orribile serpente, e a lui recise

Il vasto capo, in un pietoso e forte,

I denti alla futura ignota sorte

Sparse dell'angue, ch'in vendetta ancise,

E squadre nascer vide in strane guise

Tra sé nemiche, e nate appena e morte.

Così da' semi d'un amor, ch'estinse

Ragione in me, d'alti pensieri amica

Turba poi nacque, ch'al mio cor si strinse;

Ma dal vario desir fatta nemica,

Cadde sul campo, ond'io non so chi vinse,

Se la ragione o se la fiamma antica.