431

By Serafino Aquilano

Legiadra donna, egli è tanta tua alteza,

Ch'io non ardisco a<d>dimandar mercede,

Perché la povertade ognun dispreza

Et lo suo lamentar mai non si crede.

Et benché regni in questa mia basseza

Amor e lïaltade e speme et fede,

L'ingegno pure a quel proverbio scorre:

Ch'ognun piatoso è al povero e niun soccorre.