431

By Auteur inconnu

Quel desir folle, che ne' più verd'anni

Dal vecchio retto calle mi desvia,

Sì lusinga il mio cor, tragge la mia

Mente, ch'amar mi sforza anco i miei danni.

Ma se m'addita quei fallaci inganni

Pensier, che saggiamente in me si cria,

M'avveggio allor della perduta via,

L'orme seguendo de' miei dolci affanni.

E poiché nel cammin primiero il piede

Frettoloso ritorna e l'occhio ardito

Si volge a i lacci, che disciolti vede,

M'arresto in un fra stupido e smarrito,

Come Nocchier, che salvo al porto riede,

E 'l mar poi guata, e quasi abborre il lito.