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By Celio Magno

Vago augellin gradito,

ch'a me dinanzi uscendo

Di ramo in ramo ti ricovri e passi;

e, quasi in dolce invito

cari accenti movendo,

per questo bel sentier mi scorgi i passi:

felice te, cui dassi

menar i giorni e l'ore

in così bel soggiorno,

che spira d'ogn'intorno,

con meraviglia altrui, gioia ed amore.

or qual albergo al mondo

potresti aver più dolce e più giocondo?

Folti boschetti e lieti,

cui dolce aura ognor fiede,

dal sol ti prestan refrigerio ed ombra;

e dentro a' lor secreti

ciascun t'invita e chiede

allor che 'l sonno ogni animal ingombra.

Il digiun poi si sgombra

per campagne feconde

di qual cibo più curi;

e se di ber procuri,

con man cava lor fresche e lucid'onde

ti porgon, liete e pronte,

le vaghe ninfe ognor del vicin fonte.

Questo ben dee, qualora

quinci te n' passi altrove,

d'alto rapirti a le sue sponde amene;

come tu spesso ancora,

mentre il piè ratto ei move,

il corso a l'acque sue cantando affrene:

ch'infra le rive piene

d'erbe e di fiori adorni,

bianchi, vermigli e gialli,

sembran chiusi cristalli

tra ricche gemme, onde la terra s'orni

acciò ch'altri la vante,

e n'abbia gloria il ciel, suo fido amante.

Qui, non altrove, io tegno

che già Venere bella

sovente in braccio al bell'Adon scendesse,

e dietro al caro pegno,

or questa preda or quella

cacciando, col bel piè l'erba premesse;

e poi, lassa, il piangesse,

da cruda fera anciso

e nel suo sangue involto.

Benché 'l crederlo è stolto:

ch'alcun oltraggio in questo paradiso

natura non consente,

né tema d'aspro o venenoso dente.

Deh l'ali avessi anch'io,

qual tu, da girne a volo

librando in aria il mio terrestre peso:

ch'appagherei 'l desio,

quasi ad un guardo solo,

di tutto quel ch'agli occhi or m'è conteso.

Poi me n'andrei giù sceso

per la propinqua valle,

e per questo e quel colle,

e colà dove estolle

quel monte al ciel le sue frondose spalle:

dietro a cui, mentre scende

già 'l sol, mezzo si cela e mezzo splende.

Rimanti pur, canzon, con questo augello,

qui fra letizia e gioco;

ché men dolce ti fora ogni altro loco.