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L'età che corre quanto il leggier vento
e i dì che volan como uccel rapace
o tu, che se' nell'esser che più piace
al viver nostro alfin pien de spavento,
considera (e 'l dir nota); e se content
se' al presente, sappi che 'l mordace
tempo te 'ngannarà, perch'è fallace,
e doppo el fatto non val pentimento.
Tu vive or lieto in fior di giovinezza,
in stato alto e felice, in teneri anni,
in dolce vita, in deletto e gran pompe.
Deh, pensa al futur tempo, che bellezza,
mortal gioia e piacer consuma e rompe,
e mena altri in vecchiezza pien d'affanni!