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By Filenio Gallo

Madonna gran merzé che, se permesso

non ci è da la fortuna impia e fallace

satisfar ciò ch'a l'uno e l'altro piace,

almanco in sogno a me venite spesso.

E quando io vi contemplo essermi appresso

qual nel sereno una apollinea face,

io sto in tanto gaudio, in tanta pace,

ch'al più suppremo ciel quasi m'appresso.

Unde, piacendo a voi così venire

et essendo al mio duol refugio tanto,

non voliate sì subito partire.

Perché qualor non mi vi veggo acanto,

perdo a un tratto, oppresso dal martire,

el sonno e voi e muto el gaudio in pianto.