434

By Antonio Tebaldeo

Fuggendo il vulgo, in un bel bosco folto

ridutto me era, ove con l'arco e i strali

vidi Amor, né il conobbi, ché avea l'ali

deposte e d'un pastor l'habito tolto.

Stavo a mirar, quando sentimmi còlto

e dopo il colpo udì' parole tali:

“Ove sei hor tu che provar mei mali

più non volevi, temerario e stolto?

Mentre seranno legna in questo loco,

che come vedi è pien, non creder che armi

mancar possano a me, né al tuo cor foco”.

“Confesso, dissi, non poter salvarmi,

ma un conforto ho che m'è d'honor non poco:

che 'l ti bisogna un bosco a consumarmi”.