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By Francesco Petrarca

A guisa d'uom che pauroso aspetta

Il colpo, il qual non può forse schifare,

Che trema prima ch'ei veda tirare

L'arco al nimico o spedir la saetta,

Sì sta l'anima mia dentro ristretta

Nel cor tremando, sentendosi sfare,

Come a colei si vede approssimare

Che del mio mal si ride e si diletta.

E per chieder mercè forma sospiri,

I quai sospinge per la bocca fuori

Dipinti del color de' miei martiri.

E quelli, invano stati ambasciatori

Dolenti, si rafformano in desiri

Di piangere e di morte assai maggiori.