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By Antonio Tebaldeo

Se 'l bosco, de che ognhor scrivo e favello,

prese ha purpuree, inusitate spoglie,

simil vermiglio da natura toglie:

sangue innocente d'uno amante è quello;

ché, poi che ha ben il pharetrato augello,

in stratiar il cor mio, satie sue voglie,

stanco ritorna a quelle amate foglie,

che non ritrova nido alcun più bello.

Onde quei sacri e glorïosi ligni,

tocchi dal corpo suo, ch'è sangue tutto,

ricevon macchie e fannonsi sanguigni.

Ma mai non ve era quel colore indutto

se, come il sangue mio sopra quei ligni

porta, portasse Amor anche il mio lutto.