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By Torquato Tasso

Più colta penna mai più care note

non scrisse in carta o ver più bianca mano,

né mai più dolce affetto in core umano

fra speranza e piacer sospende e scote.

Quivi lo segna Amore, e nulla or pote

più da lei separarmi o far lontano,

ch'in me la porto e stringo a mano a mano

e sento allor nove dolcezze ignote,

novi vaghi pensier, novi desiri;

e par che Doralice in lui si scriva

con l'armonia di voci e di sospiri.

E l'imagine sua leggiadra e schiva

ella vi forma; e perché intenda e spiri

pinge se stessa, anzi fa bella e viva.