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By Auteur inconnu

Ecco il carcere aperto, e il crudo e strano

Nodo alfin rotto, onde già Amor ti strinse.

Fuggi, mio cor, ché mai non scampa invano

Dal rio Signor chi col fuggir lo vinse.

Ma dalla fiera sua prigion lontano,

Se tardi alcun l'incauto piè sospinse,

Postagli in petto la crudel sua mano,

Entro il duro soggiorno ei lo respinse;

Poscia strettolo in nuove aspre ritorte,

Chiuse il carcere antico, e la severa

Chiave gettò nell'empio sen di morte.

Fuggi dunque, mio core, or che la vera

Tua libertà pose in tue man' la sorte:

Fuggi, ché indarno poi si cerca e spera.