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Ben a ragion d'un dolce, almo, e giocondo
Sereno, Augusta Donna, hai sparso il volto,
Ché questo è il frutto nel tuo grembo colto,
In cui tutta sua speme ha posto il Mondo.
Ma qual contento allor quando il crin biondo
Gli vedrai sotto pesant'Elmo accolto,
E lui, col Padre, incontro a i Traci vòlto,
Correr l'Asia, d'onor ricco e fecondo,
Indi tornare a Te di gloriose
Vittorie adorno, e a Te del chiaro Xanto
Recar le spoglie e del superbo Oronte!
Bello il mirarti intesa a le animose
Sue prove allora, e il crin tergergli intanto
Da bei sudori, e poi baciarlo in fronte!