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Signor, voi nella prima acerba etate,
Di viril senno alteramente adorno,
Già siete giunto allo spuntar del giorno
Dove altri giunge al fin di sue giornate.
La nobiltà di stirpe e l'onorate
Alte memorie, che dal fausto corno
Uscir' di sorte, a voi fan seggio intorno
Minor' delle virtù, di cui v'ornate.
Ben veggio come il pristino splendore
Restituite; e la virtude avita
In voi s'avviva, e per obblio non langue;
E veggio che il magnanimo valore
Degli Avi illustri, come spron, v'invita,
Non men che corra per le vene il sangue.