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By Auteur inconnu

Indarno, Amor, tu mi sospingi e sproni,

Acciocché il foco mio narri a costei,

E indarno di speranza mi ragioni,

Ché me conosco e so quale tu sei.

Troppo, e non fia giammai che mel perdoni,

Troppo un dì scopriran gl'incendj miei

Questi pallor'; questi, che fur tuoi doni,

Pianti amari il diran, ch'ardo per lei.

Fossi da tanto almen tu, che quel petto

Per me scaldassi; e s'io son stanco e veglio,

Non arde per Titon la bianca Aurora?

Ma tu, che grande in Terra e in Ciel sei detto,

Né pur le mostri i dardi, onde fia il meglio,

Ch'io segua il mio destin, tacendo, e mora.