439)
Voi, che Sovrane intelligenze siete,
E il Sole intorno, o se dal crin si scote
L'onda, o in mar bagna l'infiammate Rote,
E la Luna e le Stelle in Ciel volgete,
E Voi, che in guardia a le Città sedete,
Per cui spesso le Torri in van percote
Folgor, che irato intorno lor si rote,
E i venti altrove e i nembi atri volgete,
E Voi, che a nostra aita armati in campo
Le nemiche rompete arme infernali,
Onde il lor crudo Re s'affanna e dole,
Qual, senza voi, difesa avremmo e scampo?
E qual ordine il Ciel, le Stelle, il Sole,
Riparo i Regni, o Spirti almi immortali?