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By Auteur inconnu

O santa Madre, che d'amaro pianto

Spargi il tuo Figlio, e sembri morta in lui:

Fa' che al tuo duol si dolga e i falli sui

Pianga quest'Alma, che perversa è tanto.

Io del gran Figlio il divin sangue e quanto

Per me soffrì volsi in mio danno, e fui

Sì crudo (ahimè!), che fin su gli occhi tui

Lo stesi in Croce lacerato infranto.

Ma pur ricorro a Te, Madre pietosa,

E mercé grido: e la mia fe' secura

(Se preghi il mio Signor) già spera ed osa

. Prega lui, che pregò per l'empia e dura

Gente, che gli diè morte aspra oltraggiosa,

Onde il Ciel pianse e inorridì Natura.