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Questo mio cor, qual Pellegrin, che in via
Non conosciuta tardo il passo muove,
E al buio giunge dubbioso dove
Il cammin prende, che fuggir devria,
Nel gran viaggio, che compir desia,
Alla meta anelando e non altrove,
Due strade incontra sconosciute e nuove,
E per la tortuosa si desvia.
Innanzi tosto fammisi il piacere
Colla vana speranza, e il laccio tende
Di sue lusinghe al libero volere.
Un interno rimorso mi riprende,
Ma le sue norme, benché sagge e vere,
L'affascinato orecchio non comprende.