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By Antonio Tebaldeo

Quel falso lusinghier che in foco e in giaccio

tenuto m'avea un tempo e, dopo perso,

ancor mi prese, e a madonna converso,

disse: “Di questo servo un don ti faccio”.

Essa che in ferro i piedi, il collo e il braccio

me vide e giunto a caso sì perverso,

diemme il capel spogliando l'aureo e terso

crin, dove còrre Amor se vòl un laccio.

Pianse Amor contristato di tal atto,

come chi in governar non ha misura,

dal senso folle, e non da ragion tratto.

Ella, che sa de' servi la natura,

donando a me la libertade, ha fatto

me servo più che pria, sé più sicura.