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By Antonio Tebaldeo

Se quando i detti mei, madonna, canti,

esser potessi un di color che attenti

stanno ad udirti, i mei sospiri ardenti

presto arian pace, e gli angosciosi pianti;

ché immobil veggio i fiumi, i monti erranti

farsi, e mansueti tygri, orsi e serpenti.

E poco manca, udendo i suoi lamenti,

che de pietade il cor mio non se schianti.

Esser non puote, e in altra bocca cessa

a mie rime la gratia. Inique stelle,

perché a una sola è tal virtù concessa?

E più mi dòl che so che a legger quelle

per intender mei mal non ti sei messa,

ma per le laudi toe diffuse in elle.