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By Auteur inconnu

Io ben non so di chi debba dolerme,

Allorché, quasi da letargo sciolto,

Veggomi i lacci intorno, ond'è ch'involto

Fuggir non oso colle forze inferme.

Ma mi dice entro al cor l'interno verme

Del mio rimorso, che mi sale al volto,

Che per follia son da catene avvolto

Di quel nemico, ch'i' sprezzava inerme.

Perciò fassi più grave il mio dolore,

Ché più duole esser vinto al buon Guerriero

Per fallo suo, che per altrui valore;

Né a ben oprar sveglia l'ardir primiero,

Immerso nella doglia e nel timore,

La rimembranza del perduto impero.