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Vaghi augelletti, che di fronde in fronde
Ite scotendo le dipinte piume
E che con note gaie oltre il costume
L'aure d'intorno rallegrate e l'onde;
Picciol, ma che tra verdi amene sponde
Lieto t'aggiri, limpidetto fiume,
Alle di cui frementi e bianche spume
Or susurrando un venticel risponde;
Bianchi fiori, vermigli, azurri, e gialli,
Delizia e fregio di queste ampie rive,
Per cui menan le Ninfe allegri balli,
Se de l'antico vostro ardente amore
Rimembranza gioconda in voi pur vive,
Fate, vi prego, alla mia Donna onore.