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By Auteur inconnu

Dolcissima quiete, obblio soave

Della mia tormentosa amabil cura,

Tu, che 'l dolor mi togli e la paura,

Tu, che sol hai del goder mio la chiave,

Soccorri all'alma, che si duole e pave

Nel dubbioso pensier di sua ventura:

Guidala in calma, se pur v'è sicura

Calma per questa combattuta nave.

E s'usciran dalle Cimmerie grotte

A perturbarmi l'affannata mente

Orridi mostri e spaventose larve,

Almen godrò, quando la fosca notte

Cederà 'l campo al nuovo dì lucente,

Che non fu vero affanno e sol mi parve.