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By Antonio Tebaldeo

Egidio mio, né di dolor si more

né de alegrezza: ogni crudel tormento

soffersi, mentre a' desir' vani intento

ne l'aspra sua pregion mi tenne Amore.

Hor letitia del duol non già minore

per l'honorato vostro grado sento;

e posso dir che sol visso contento

sia, de tanti anni mei, queste poche hore.

Non temo già che 'l novo honor vi mute,

ma di Fortuna il voler empio e duro,

che sempre mie speranze ha combattute.

Ma benché il stato mio sia basso e oscuro,

perché ha vostre virtù riconosciute,

le perdono il passato et il mal fatto.