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Per quella via che la virtute corre,
Con pochi, che il ben scorgon chiaramente,
Signor t'avvanzi sì velocemente,
Ch'addietro hai molti, e niuno ti precorre.
E ben potea a sé fortuna tòrre
Ciò che rado a valor vero consente,
Ma non già il merto, in cui la sana gente
Cerca ogni studio ed ogni ingegno porre.
Né questo affidi sul valor de' tuoi,
Fondasser poi città, rompesser schiere:
Non vola augel sull'ali altrui lontano.
Ma per la nuova dignità tu puoi
Vantar te solo, e dir: "Queste son vere
Glorie, niuno al cammin diemmi la mano."