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By Auteur inconnu

Spingo per lunga dirupata strada

Lento destrier, cui di spronar son stanco,

Fuggendo lui, che i suoi pel torto e manco

Sentier conduce, e a cui sol scampo aggrada.

Ma il fier mi segue, e ovunque, lasso, io vada,

Sento fischiarmi le saette al fianco:

Già tutto di timore agghiaccio e imbianco,

Già, già par che il destrier sotto mi cada.

Ahimè, ch'in breve avrò l'empio alle spalle

E seco morte: chi dal fero artiglio,

Chi mi sottragge? uman poter non vale.

Padre del Ciel, riguarda il mio periglio

E tu m'aita. Erto e sassoso è il calle,

Zoppo il destriero, ed il nimico ha l'ale.