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By Auteur inconnu

Anguicrinita furia, che 'l veleno

Da i lividi occhi e dalla bocca spiri,

E quanto in altri quel veleno inspiri,

Tanto n'hai sempre più fecondo il seno;

Furia, che, s'è il mio cor lieto e sereno,

T'affliggi e teco per dolor t'adiri;

Furia, che ridi solo a i miei sospiri:

Ma quanto è 'l riso tuo di rabbia pieno?

Tessi quante sai pure infami tele,

Fingi mille menzogne, e non udrai

Il primo suono delle mie querele.

Ma quand'io giungerò dove bramai,

Riderommi di te, Furia crudele;

Tu, piangendo, le man' ti morderai.