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Città Reina: a te rivolse il ciglio,
Di sdegno e d'orror grave, il Rege eterno;
E al primo sguardo, sin dal centro interno,
Il Suol si scosse e minacciò periglio.
Or tu qual prendi dal timor consiglio,
Qual piangi e preghi? Ah, che dal cupo Averno
Sorgon vapori, e 'l Ciel raddoppia il verno
E ruota i nembi e splende atro e vermiglio!
Deh piangi, e abborri la baldanza antica.
Tu ricca, tu con pace e grande e forte,
Ahimè t'alzasti incontro a Dio nemica!
Forse ei non chiuse di pietà le porte:
Ma senti come in tuono orrendo ei dica
Ch'ei da te vuole o pentimento, o morte.