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Valerio, io mi credea questi pochi anni,
per esser, poi che abandonai la cuna,
visso in guerra d'Amore e di Fortuna,
passar in tutto libero de affanni.
Ma, lasso, in altri impacci et altri danni
mi trovo avolto senza pace alcuna:
crudel destin, che da un Leone e d'una
Orsa sperar soccorso mi condanni!
Tu, che coi versi ogni cor aspro leghi,
prego, del duro stratio ch'io sopporto
mosso a pietà, queste due fiere preghi.
E se dar non mi pòi doppio conforto,
placa almen l'Orsa, ché se quel non pieghi,
povero io resto; se non quella, morto.