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By Antonio Tebaldeo

Visto ho, Ambrosio gentil, l'opra tua rara

che mostra che non ebbe i cieli scarsi

Nola, e che pò fra tutte il vanto darsi

che più feconda terra hoggi non se ara.

E più dal don che tu mi fai se impara:

ché io, che poco e mal seme in quella sparsi,

ne colgo un frutto tal che contentarsi

potria qual voglia è più bramosa e avara.

Ma una loda magior de tutte sola

tacesti, che d'Apollo ivi il gran figlio

in Leon non in angue è dal ciel sceso.

E come per trar Roma di periglio

lassò Epidauro, così hor lassa Nola,

de una altra Roma a la salute inteso.