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By Angelo Di Costanzo

Che Perseo un tempo, qual Mercurio alato,

gisse del ciel per molte ignote strade,

non si deve ammirar la nostra etade,

ché 'l simil provo al mio amoroso stato;

a contemplar l'angelica beltade,

m'appresso a quell'eterne alme contrade

onde vien quant'a noi dal ciel è dato.

Indi qual ei la vergin d'Ethïopia,

destinata per cibo al mostro fiero,

scorgo in preda d'Amor l'anima propia,

ma non ho, com'hebb'ei, lo scudo altiero,

né d'altr'arme per torla alcuna copia

di man del despietato iniquo arciero.