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By Antonio Tebaldeo

Dioneo, a cui vagar diletta e piace,

mosso da l'ale a molte belle imprese,

giunto era nel felice e bel paese

là dove il Po di sé doi corni face.

Quivi fermato, il fier arco e la face

ai rami d'un altier faggio sospese

e il corpo molle su l'herbetta stese,

sospinto da stanchezza a prender pace.

Glaucia, che errando per l'ombrose selve

vinto da sonno grave il fanciul vide,

l'arco li tolse et a Dïana il diede.

Da indi in qua, non sol le fiere belve,

la casta dea, ma ancor gli homini ocide

e de dui archi armata andar si vede.