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By Auteur inconnu

E crollar le gran' torri, e le colonne

Scuotersi, e infrante al suol cader le porte,

E i Sacerdoti di color di morte

Gemere, l'alte vergini e le donne,

Squallide, scapigliate, e scinte in gonne,

Coi pargoletti, infra dure ritorte,

Ir dietro al vincitor superbo e forte

Mirasti, e ne piangesti, empia Sionne;

E il Ciel d'un guardo invan pregasti allora,

Desolata Città, su i dolor' tuoi,

Sola sedendo a tai ruine sopra.

Ma di': fra tanti guai pensasti ancora

A un Dio confitto in croce, a tanti suoi

Strazj, che sol delle tue man' son opra?