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By Antonio Tebaldeo

Nympha crudel, che il caro Guido mio

fuggi lungo le rive del Metauro,

come lungo il Peneo quella che è lauro

fuggea dura de Apollo al bel desio,

non è, se pensi, il tuo fallo men rio:

ché costui, onde altier fatto è Pisauro,

ha del verso e de l'herbe il bel thesauro,

né d'Apollo li manca altro che dio.

In questo l'amò il ciel, che giunto è a sorte

che eterne fòran le sue fiamme ardenti,

se in lui ragione non avesse Morte.

Ma te, che hor non piegano i lamenti,

perché non credo il ciel questo comporte,

conversa in arbor piegharanno i vènti.