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By Auteur inconnu

Sì forte Amore in sua balìa mi porta,

Che, non curando il mio infelice stato,

Lui sieguo, che per rio sentier mi scorta,

Colla vergogna e il pentimento a lato.

So che la cieca mia fallace scorta

Colà mi guida, ove mi attende irato

D'eternità sulla temuta porta

L'offeso Nume, di vendetta armato.

E perché addietro il folle piè sospinga,

E abbandoni il cammin, per cui fatale

Forza mi tragge, e a miglior via m'accinga,

Nulla giova il timor, che ognor m'assale,

Benché nel mio pensier tutto dipinga

L'orrido aspetto del futuro male.