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By Auteur inconnu

Pensier, ch'in dubbia mente si volgea

Fra la speme e 'l timor di sua ventura,

Alto levossi a rimirar qual cura

Del mio servire il mio Signor prendea;

E al Ciel mi scorse, che l'Idalia Dea

Regge con immortal legge e misura,

Ove Amor vidi, che di mia sciagura

Non ancor pago in me l'arco tendea.

D'un dardo no, ma di ben mille carco,

Tutti temprati ad or, di tempra eletta,

Era il possente e formidabil arco.

Ed oh qual premio il mio servire aspetta,

Se tenea chiuso alla mia gioia il varco

Il solo fulminar d'una saetta!