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By Auteur inconnu

Pur vi riveggio, avventurose tanto

Tenere erbette, e molli e pinti fiori,

Che qui spirate sì soavi odori

E il suol vestite d'un leggiadro ammanto;

E tu, verno crudel, che i tuoi furori

Quinci spignesti (ahi quanto irato, ahi quanto!),

Sta' fra' tuoi ghiacci e colle nebbie accanto,

Né dall'orrido speco uscir più fuori.

Forse altamente or là di tua possanza

Vanti le prove, e forse i più gelati

Venti fan plauso a te muggendo intorno,

Mentre qui ride il suol fiorito e adorno,

E il buon pastor, che in lui pose sua stanza,

Torna giocondo a i dolci canti usati.