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By Girolamo Malipiero

Arbor gentil, che forte amai molt'anni

e amando già mai non ebbi a sdegno,

a te drizzo il pensier, movo l'ingegno,

e sfogo a l'ombra tua miei gravi affanni.

Contemplo in te quel che gli occulti inganni

scoperse del nemico, o sacro legno.

Tu ne sei posto per vessillo e segno,

per cui schifar possiam gli eterni danni.

Però lo spirto mio ver te sospira,

e brama caminar per strade nove

de l'orme tue là dove error si perde.

E perch'in te sol Dio, no 'l falso Giove,

tinge con la pietà suoi moti d'ira,

fa' che 'l vigor tuo sempre in noi sia verde.