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Poiché seguendo il desir vostro o il fero
Nostro destino, il Tebro or vi richiama,
Signor, gite felice. Il Ciel, che v'ama,
V'aprirà piano e agevole sentiero.
Forse indegno era di sì dolce impero
Il Ren, né volle il Ciel compier sua brama;
No 'l Tebro, il qual, com'è pubblica fama,
Nuovi onori per voi volge in pensiero.
E tu, se bene altri il tuo ben si prende,
Non di contender van desio t'assalga,
Mio patrio fiume, e in te cheto ti lagna,
Ché quegli è Re di cento fiumi e scende
D'ostro e d'or ricco al mar, tu giunco ed alga
Porti, e a te vil palude il corso stagna.