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Ahi fera vista! Ah troppo acerbo die!
Chi sì da lunge a risguardar mi mosse?
Questa è Gerusalemme: ecco le vie,
Cui fece il mio Signor di Sangue rosse.
Io 'l veggio: ecco il Pretorio, e queste mie
Luci dal ver non mai larva rimosse.
Là fu schernito dalle turbe rie,
Qui fier Ladrone in volto lo percosse.
Qui corse a morte. O sacro eccelso Monte!
Ahimè! te in Croce ancor veggo, o Signore,
Odo ancor le bestemmie, i gridi, e l'onte,
Né mi si frange a tale scempio il core?
Si spezzan pure per pietate, a fronte
Di Lui, le rupi, il dì pur cade e more.