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Ecco pur dopo il terzodecim'anno
Dell'aspre guerre, alfin Pace ritorna,
E dell'usata sua letizia s'orna
Di Dio la Sposa dopo un tanto affanno.
O quale, o quanta a lei vergogna e danno
Ordiva il Trace! ed or si rode e scorna,
Ché ben contraria cura oggi il distorna,
Prenci, mentre vostr'ire or chete stanno.
Fu visto, è ver, di fedel sangue ir tinto
Per le man' vostre il Po, la Schelda, e il Reno,
Ed ella n'ebbe il ciglio umido e greve;
Or asciuga i bei lumi, e il crin discinto
Rannoda, e lieta s'assecura in breve
Per voi di porre al fier Bizanzio il freno.