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By Ludovico Leporeo

Fu pinto Amor da quell'antico adagio

Fanciullo ignudo e cieco per dispregio

Di chi l'adora, a cui dà privilegio

Ampio di pena e colmo di disagio.

Entra con sue lusinghe egli a bell'agio

Ne' nostri petti, e ponvi il trono regio,

Adorno sì, ma d'apparente fregio,

Qual d'Alcina incantato almo palagio.

Talor fa divederne alto prestigio

Di portento circeo o d'antro androgio,

Ma il tutto è larva, e non v'appar vestigio.

Di nostra vita in man tien l'orologio

Che gli amanti devolve al centro stigio:

Questo è d'Amore il veritiero elogio.